Dalla zuppiera alla pinzetta
Paghiamo di più per uscire con la fame. Abbiamo davvero guadagnato qualcosa?
Paghiamo di più per uscire con la fame. Abbiamo davvero guadagnato qualcosa?
Gelato al dentifricio, alla salsa di soia, al dado da brodo: a Londra si fa la fila. Quando la qualità è scontata, la bontà silenziosa non fa più rumore. Benvenuti nell’era del Bizarre Food.
A Utrecht Centrale apre per sette giorni un supermercato che vende solo ortofrutta respinta dalla distribuzione. Obiettivo dichiarato in facciata: 100.000 chili.
Il video di Napoli ha fatto il giro d’Italia in mezza giornata. Il 28% dei fattorini ammette di aver preso cibo da un ordine in consegna, i bot da 45 euro al mese si accaparrano i turni cinque secondi prima degli altri, il decreto del 2026 riscrive il lavoro dei rider e non dedica una riga all’integrità del pacco. Al ristoratore resta un sigillo da centesimi.
A maggio 2026 le visite nel fuori casa calano del 3,4%, il take-away del 13,4%. Nello stesso mese le gelaterie fanno +19,3% di visite e lo street food +25,0% di fatturato. Ma crescono in modo opposto: uno riempie, l’altro rincara. E il canale che ha alzato di piu i listini nel 2025 e l’unico che non ha perso volumi.
Insalata di riso, frittate, rustici, tramezzini. La classifica di quello che finisce davvero nella borsa frigo non parla di gusto: parla di trasporto, temperature e materiali.
Un formaggio a latte crudo contaminato mangiato a 4 anni, nove anni in stato vegetativo, la morte a 13. Ora un fascicolo per omicidio colposo. E in Senato, da due anni, una legge che nessuno vota.
Nel turismo italiano sette lavoratori su dieci guadagnano meno di 14.800 euro l’anno, nelle Isole quattro su cinque. I numeri di giugno 2026 raccontano il backstage di un settore che campa di una sola stagione.
Si è chiusa in questi giorni a Cagliari la seconda edizione della Sardinia Cocktail Week (15-21 giugno 2026): oltre cinquanta eventi, ospiti internazionali da Londra, Copenhagen e Bangkok, una rete di locali e ristoranti dell’isola coinvolti, il debutto del Bar Expo professionale al THotel. È il caso italiano più interessante di food festival contemporaneo costruito su un singolo prodotto — e una lezione di posizionamento per chi fa cibo in Sardegna.
Tesco e Sainsbury’s generano 300 milioni di sterline all’anno vendendo a terzi i dati dei propri clienti. Kroger, in partnership con Microsoft, ha installato in un negozio USA su quattro etichette elettroniche capaci di cambiare il prezzo in tempo reale per ogni cliente. Glovo in Italia è stata sanzionata per 5 milioni di euro per il tracciamento illecito di 35.000 rider. DoorDash ha comprato Deliveroo per 3,7 miliardi di dollari, consolidando in un solo proprietario il database dei consumi alimentari di nove Paesi. Il cibo è il front-end. Il vero core business della grande distribuzione e del delivery è la scienza predittiva sui dati — e il silenzio in cui questa transazione avviene.