In Sardegna chiude un bar al giorno
Inchiesta
In dodici mesi 345 saracinesche abbassate sull’isola. In Italia, 6.579 bar in meno in un solo anno. Dietro i numeri, la fine di un modello.
C’è un’immagine che racconta quest’anno meglio di qualsiasi grafico: una saracinesca abbassata davanti a una piccola caffetteria di quartiere, una di quelle dove ti conoscevano per nome. In Sardegna è successo 345 volte in dodici mesi. Quasi una al giorno. A pagare il prezzo più alto sono proprio loro: i bar piccoli, di quartiere, di paese.
Un’emorragia nazionale
Il dato isolano è la punta di un fenomeno più grande. Solo nel 2025, in Italia, hanno chiuso 10.529 bar a fronte di 3.950 aperture: una perdita netta di 6.579 attività in un anno. Più colpite Lombardia (-1.334), Lazio (-770) e Veneto (-680). (Rapporto Ristorazione FIPE-Confcommercio 2026.)
Due numeri che spiegano tutto
Lo scontrino medio di un bar italiano è di 4 euro. Un imprenditore su due lavora più di 60 ore a settimana. Margini sottili, orari da fondisti. Ma il dato più crudo è un altro: il 45,4% dei titolari sconsiglia ai propri figli di proseguire l’attività. Quando chi conosce il mestiere meglio di tutti dice ai figli di fare altro, la fine non è un’ipotesi: è già scritta.
Non è una crisi. È la fine di un modello.
Le crisi passano. Questo non passa. Il bar tradizionale italiano — quello che ha definito le piazze del Paese per cinquant’anni — si regge su un equilibrio che non esiste più: margini da quattro euro, costi energetici alle stelle, personale introvabile e abitudini di consumo cambiate. Tolto quell’equilibrio, cade tutto. Non è un’azienda che chiude: è un format che smette di funzionare.
Cosa perdiamo, quando perdiamo un bar
Qui finisce la contabilità e comincia ciò che i numeri non dicono. I bar di paese non erano esercizi commerciali: erano infrastruttura sociale. Erano i luoghi dove accadeva tutto — la partita, il primo appuntamento, la discussione di paese. Stanno diventando i luoghi dove non accade più niente. Quando si abbassa quella saracinesca non sparisce solo un caffè: sparisce un presidio, un punto in cui una comunità si riconosceva.
Tre letture dalla Sardegna
I numeri dicono dove stiamo andando. Per capire perché, abbiamo chiesto a chi il settore lo vive dall’interno: tre voci sarde, tre prospettive diverse su uno stesso problema.
La domanda che resta
Un modello che ha tenuto in piedi la socialità italiana per mezzo secolo si sta spegnendo, un quartiere alla volta. La domanda vera non è economica, è culturale: cosa stiamo perdendo, quando perdiamo un bar?
Fonti: Rapporto Ristorazione FIPE-Confcommercio 2026 · La Nuova Sardegna (nov. 2025) · Open
