Il supermercato della verdura brutta ma buona
A Utrecht Centrale passano 360.000 persone al giorno. Da lunedì 7 settembre, tra il binario 18 e il 19, ne trovano una in più: una vetrina con sopra un numero che scende.
Si chiama De Kromste Supermarkt van Nederland — il supermercato più storto d’Olanda — e resta aperto sette giorni. Lo ha messo in piedi No Waste Army insieme a NS Stations, dentro la Verspillingsvrije Week della fondazione Samen Tegen Voedselverspilling. Vende soltanto quello che la distribuzione respinge: cetrioli troppo curvi, pere troppo piccole, carote fuori calibro. Prodotti sani, buoni, bocciati per la forma.
L’obiettivo è dichiarato prima ancora di aprire, e sta in facciata: 100.000 chili di ortofrutta salvati in una settimana. Il contatore digitale sulla vetrina parte da lì e scende a ogni acquisto e a ogni donazione. Non è un consuntivo raccontato a cose fatte: è una barra di progresso che chiude chi entra.
Dentro c’è un autolavaggio per carote acceso dal vivo, per mostrare ai passanti quanto sono strette le richieste dello scaffale. Ci sono i produttori di persona: Frank de Koning coi cetrioli, Peter Feijtel con mele e pere respinte al calibro o per una macchia. No Waste Army compra da loro direttamente, a prezzo equo.
E non serve passare da Utrecht. Si ordinano box di prodotti imperfetti online, oppure si comprano chili da destinare al Banco Alimentare. Tre chili a 15 euro.
Da dove nasce lo scarto
Nei soli Paesi Bassi si sprecano 2,27 miliardi di chili di cibo all’anno, secondo la Monitor Voedselverspilling di Wageningen University & Research sui dati 2023.
Ma il punto non è il volume. È il meccanismo. Fino al 10% degli 88 milioni di tonnellate sprecate ogni anno in Europa è riconducibile agli standard di commercializzazione: calibro, colore, uniformità. Non è il consumatore a rifiutare la pera piccola davanti al banco — quella pera al banco non ci arriva mai. Viene scartata in selezione, prima che qualcuno possa giudicarla.
È esattamente la zona che studia ROSETTA, progetto europeo finanziato da Horizon Europe e seguito da SAFE, nato per misurare quanto spreco producano gli standard di marketing e per costruire canali alternativi ai prodotti fuori norma.
Quello che serve per rifarlo
Il modello non è complicato. Un luogo dove passa molta gente. Un produttore disposto e pagato bene. Un raccolto respinto per una misura.
In Italia ci sono tutti e tre.
Fonti: No Waste Army · NS Stations · Monitor Voedselverspilling (WUR, 2023) · ROSETTA Project (Horizon Europe) · SAFE
